Cosa farà Artemisia?

Non si arrende e ha un piano

Chapter 4 by hal19696

Il resto della giornata servì ad Artemisia per riprendersi da quella mossa a sorpresa di sua madre e abituarsi alla scomodità della nuova prigione. Ma poi, quando il tempo tornò a scorrere regolare tra lo studio e l'esercizio fisico, lei si convinse sempre di più che non poteva darla vinta: poteva aver perso la battaglia, ma la guerra non era finita. E per questo aveva bisogno di un piano.

Non poteva liberarsi da sola, perché la cintura era troppo robusta, e il fabbro non l'avrebbe mai aiutata. Però il suo apprendista? Quel ragazzo che aveva passato il tempo a fissarla e che aveva indugiato così tanto con lo sguardo che, quando lei aveva riabbassato il vestito e si era guardata intorno, lui ce l'aveva ancora fisso contro la sua intimità come se potesse ancora ammirarla e divorarla con gli occhi... quel ragazzo era proprio ciò che faceva al caso suo!

I giorni che seguirono fece in modo di passare il più possibile davanti alla fucina del castello e di farlo ogni volta che era sicura di incrociare la sua vittima. Quando faceva gli esercizi di tiro con l'arco a cui sua madre l'aveva abituata fin da bambina, fece sempre in modo di essere in bella vista, indugiando e ogni tanto pure ammiccando quando lo coglieva imbambolato alla finestra. Faceva in modo di montare e smontare a cavallo dove lui la poteva vedere quando andava e tornava dalle sue cavalcate nel bosco e, se lui era nei paraggi, sollevava il vestito un poco di troppo solo per i suoi occhi.

Dopo giorni e giorni di questo trattamento, il povero scemo aveva occhi solo per Artemisia, si distraeva sempre dal lavoro al suo passaggio e si portava una mano all'inguine per sistemarsi i pantaloni ogni volta che lei gli era abbastanza vicina da fargli sentire il suo profumo. Fu allora che la principessa capì che era cotto a puntino e che poteva andare avanti con la fase successiva del piano.

Aspettò il pomeriggio di una giornata piovosa e approfittò di una breve pausa della pioggia per andare nel cortile del castello a tirare con l'arco, ignorando la contrarietà di Helena e reagendo con una risatina tutte le sue obiezioni sul fatto che in poco tempo avrebbe ripreso e che fuori era pieno di pozzanghere. "E allora non seguirmi e resta dentro a fare quello che stai facendo" fu la sua ultima risposta. E, sicura che la governante sarebbe stata fuori dai piedi, uscì armata di arco e frecce.

Tutto era pronto: il ragazzo, che stava risistemando la fucina dopo l'uscita del fabbro, la stava contemplando dalla finestra tirare al bersaglio e, di lì a poco, riprese a piovere. Artemisia sorrise tra sé e con uno sbuffò si lamentò ad alta voce "Oh, adesso mi bagnerò tutta!". E corse a ripararsi proprio sotto la tettoia davanti all'ingresso della vicina fucina, facendo attenzione a fare distrattamente un passo dentro una pozzanghera. Lanciò un gridolino e, quando il ragazzo aprì la porta attratto dalla sua presenza, gli rivolse un'occhiata spaventata.

"Mi fai entrare, per favore?" chiese la principessa, mostrandosi debole e indifesa, sapendo che ai maschi questo piace sempre. E il ragazzo, infatti, subito la accolse all'interno, richiuse la porta e andò ad alimentare il fuoco a colpi di mantice, mentre lei gli rimaneva vicino tutto il tempo: la fanciulla sapeva che lui non poteva ignorare il fatto che lei indossasse lo stesso vestito e portasse lo stesso profumo che aveva nel giorno in cui le avevano messo addosso la cintura di castità. E poi il tocco finale, quando si sedette sul tavolo vicino al fuoco, lasciò cadere per terra le scarpe bagnate e poi sollevò una gamba per sfilarsi una prima calza. Spiandolo con la coda dell'occhio mentre fingeva noncuranza si accorse che quell'altro era completamente rapito da quello spettacolo!

Indugiò per un attimo con la gamba nuda alzata e poi ripeté l'operazione con la seconda calza, concedendo allo sguardo voglioso di lui la migliore vista possibile, ipnotizzandolo con movimenti lenti e infine prendendo tempo prima di abbassare di nuovo la gamba in modo da sedersi composta. Quindi, sollevando le calze finché non furono all'altezza del suo viso, gliele porse e gli ordinò "Mettile ad asciugare sul fuoco".

Artemisia sorrise soddisfatta quando vide che lui ormai mostrava una vistosa erezione mentre, con le sue calze in mano, le stendeva ad asciugare, accarezzandone il morbito tessuto prima di allontanarsene. Lei allora sollevò le gambe in modo da puntare i piedi in direzione del fuoco e si lamentò con voce da bambina "Ho i piedi tutti bagnati...". E bastò questo perché subito lui fosse in ginocchio davanti a lei con uno strofinaccio in mano, pronto ad accogliere il primo nobile piedino che lei gli porse per farglielo asciugare. Prima che quello potesse passare al successivo, però, lei lo sollevò per portarlo alle labbra del ragazzo, che reagì baciandoglielo con fervore. "I bravi servi vengono sempre ricompensati" commentò lei sorridendo compiaciuta.

Dopo che lui asciugò e baciò anche il secondo piede, lei sollevò progressivamente il vestito, attirando il suo sguardo lungo il polpaccio e poi la coscia. Si accorse subito che respirava più affannosamente e che ormai sarebbe bastata una leggerissima spintarella per fargli fare qualsiasi cosa lei avesse voluto. E così, quando lui istintivamente si chinò in avanti, lei allungò un piede per strusciarlo contro la sua rabbiosa erezione, sorridendo maliziosa nel farlo. "Liberami. Anche solo per qualche ora e per te sarà anche più piacevole che per me" lo invitò con un sussurro, quasi ansimante, facendo poi scorrere l'intero dorso del piede contro di lui, fino a sentirlo fremere per il piacere e il desiderio, ma poi ritraendosi in modo da lasciare il maschio insoddisfatto.

E questo bastò per far scattare il ragazzo, che andò a prendere gli attrezzi del suo maestro con movimenti che l'eccitazione rendeva impacciati e affannosi, mentre la principessa che presto gli si sarebbe concessa lo aspettava seduta in trono come una dea, a pochi passi da lui. Quando tornò da lei con tutto l'occorrente, non riuscì a non gettarsi ai suoi piedi e a baciarglieli devotamente un'altra volta, strappando un sorriso deliziato alla sua signora.

Ma per Artemisia era un trionfo ancora più completo: in pochi minuti sarebbe stata di nuovo libera!

Start your own immersive adult AI roleplay story
Ad

La principessa avrà successo?

Back Start Over View Story Map

0 comments