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Chapter 16 by AreaVegetable

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Sullo yacht

Il trambusto aveva svegliato gli abitanti dello yacht, i primi a recarsi a poppa sono i 3 marinai che componevano l'equipaggio addetto al controllo di bordo.

Silvia vedendo questi 3 uomini robusti scendere dal ponte principale, ha un'idea. Sussurra poche parole ad Elisa e Laura e si nasconde in un angolino, dietro il gommone di salvataggio, trascinando con sé Marco.

Alla vista delle giovani donne completamente nude i marinai si arrestano per un attimo come folgorati dalla visione celestiale, riprendendo ad avvicinarsi più lentamente, eccitati ed ammaliati da tanta bellezza.

Le ragazze, compresa la loro posizione di superiorità decidono di dargli corda lanciandosi fra le loro braccia e ringraziandoli per averle salvate. Fingendo di tremare per il freddo gli chiedono le uniformi, e senza esitare 2 di loro si spogliano completamente rimanendo in mutande, lasciando intravedere la forte erezione.

Era notte fonda, sul ponte principale ad attenderle c'era il proprietario della nave, un miliardario russo sulla 50ina che indossava una camicia di lino che a stento copriva la sua pancia voluminosa, mentre lasciava scoperto il piccolo costume da bagno che indossava. Al suo fianco spaventata una donna incinta sulla 30ina, in bikini che doveva essere sua moglie. Ad accompagnare la giovane sposa c'era quella che doveva essere la madre , una signora sulla 50ina, corpulenta e coperta da una vestaglia di pizzo nero che lasciava trasparire le voluminose forme sottostanti . La donna di mezz'età aveva capelli tinti di rosso e occhi di ghiaccio, che squadravano con severità i marinai. Marito e moglie si scambiano qualche parola in russo, e la gestante subito si ritira nella stiva accompagnata dalla madre. Sul ponte principale era salita anche la giovane cuoca Isabela, una ragazzina appena 18enne, di origini croate, che per sfuggire alle violenze dei suoi fratelli è suo padre aveva chiesto di essere assunta durante uno degli approdi dello yacht su quelle coste.

Il ricco signore ipnotizzato dai corpi nudi delle 2 giovani ragazze, le fa accompagnare dai 3 marinai a prua della barca, dove c'erano dei materassini. Dopodiché urla all'equipaggio di tornare sotto coperta e di non farsi vedere fino al giorno dopo. Così borbottando i 3 marinai si separano e si recano nelle loro cabine a poppa. Mentre Isabela nella sua branda in cucina.

Nel frattempo Silvia, che aveva spiato tutto, capisce che è il momento di agire... Rivolgendosi a Marco dice << hai finito di massaggiarti i gioielli? Se non vuoi che te li stacchi immediatamente devi fare una cosa per me... >>

Marco cerca di alzarsi, facendo forza sulle ginocchia.

Silvia, lo aiuta a rimettersi in piedi, afferrandolo brutalmente per i testicoli <<Io penso ai 3 marinai, Elisa e Laura faranno fuori il proprietario, tu occupati delle 2 donne e della ragazzina >>. E stringendo la morsa sulle fragili palline aggiunge <<si tratta di una donna incinta, una vecchia decrepita e una zingarella.

Fagli vedere che hai le palle o domattina gliele serviró per colazione >>

<<Sì signora >> Squittisce il ragazzo. Ricadendo a terra subito dopo.

Silvia roteando infastidita gli occhi dice <<ci vediamo sul ponte di prua >> e così si allontana verso le cabine dei marinai. Prima di fare irruzione in ciascuna cabina, la donna si mette alla ricerca di un arma di difesa. Guardandosi intorno, vede su un tavolino un piatto con della frutta e una forchettina di argento. La prende in mano e ne saggia con le dita l'affilatezza dei denti sogghignando e la inserisce tra i capelli come fermaglio .

Subito dopo entra nella prima cabina, un bugigattolo in cui c'era solo un letto e un oblò da cui entrava flebile la luce della luna. Il cigolio della porta risveglia il marinaio, che si alza di soprassalto. <<<Shhh, amore mio, sussurra la donna con una voce più sexy possibile >>. E gli chiude la bocca con una mano. L'uomo ammaliato dalla gentilezza della donna, la palpa le voluminose mammelle raggiungendo subito l'erezione. Silvia fingendo dei versi di piacere gli sfila gli slip delicatamente usando l'altra mano. Vedendo i voluminosi testicoli dell'uomo adagiarsi sul letto, si sfila dai capelli la forchettina senza farsi accorgere. Il marinaio, mettendo le mani dietro la testa in attesa del piacere mugugna come un maiale. Silvia mantenendo una mano sulla bocca dell'uomo, solleva più che può l'altra e infilza con tutta la sua forza le palle dell'uomo. La donna mastodontica riesce a tenerlo fermo, staccando la forchetta e piantandola più volte l'utensile da cucina nella fragile carne virile. Dopo 5 o 6 colpi l'uomo perde finalmente coscienza e Silvia si allontana rapidamente lasciandolo così inchiodato al letto.

Uscendo dalla cabina ancora accaldata, lo sguardo della donna cade sull'estintore di emergenza e in subito dopo sul martello al di sotto di esso, che si utilizza per rompere il vetro in caso di necessità . Si trattava di un martelletto di ferro non molto pesante, un po' appiattito alle estremità. La corpulenta donna, sollevandolo con facilità, fa irruzione nella seconda cabina. Con suo grande stupore trova il marinaio completamente nudo, inginocchiato sul letto rivolto verso l'obló semi aperto intento a masturbarsi furiosamente. Infatti in quella posizione con un gioco di specchi, riusciva a vedere nella cabina di prua, quanto accadeva al suo interno. I testicoli dell'uomo, contratti dal vento fresco che entrava nella cabina, erano un bersaglio facile per Silvia, che con tutta la forza schianta il martello fra le le sue gambe semiaperte. Le fragili sferette vengono appiattite completamente, e rispedite in addome a gran velocità . L'uomo preso dal piacere più grande, sul punto di eiaculare, non si accorge della donna dietro di lui, e invece il piacere che stava montando si tramuta in dolore. Gli occhi ruotati all'indietro per il piacere si chiudono completamente e l'uomo sviene dal dolore.

Sentendo strani rumori il terzo marinaio si era diretto alla cabina di prua, dove si trovavano la moglie incinta e la suocera del padrone della nave. Le 2 donne litigavano furiosamente. Kasha, la madre di mezz'età rimproverava la figlia di aver sposato un donnaiolo, un poco di buono che la tradiva con le ragazzine. Diana, la gestante ormai al nono mese di gravidanza, euforica per gli ormoni rispondeva gridando alla madre che era solo invidiosa che lei avesse sposato un miliardario e che Dimitri non aveva mai guardato altre donne.

Il marinaio sentendo le urla delle donne bussa alla porta chiusa della cabina per sincerarsi delle loro condizioni. La porta si apre bruscamente e appare una signora dai capelli rossi, corpulenta, con i capelli spigliati e la vestaglia semiaperta sul davanti, che apre la porta e urla << E tu cosa vuoi? >>.

Il marinaio ipnotizzato dai seni generosi che erano ormai completamente scoperti balbetta <<volevo sapere se c'erano problemi, Signora>>.

Kasha accortasi che l'uomo le stava fissando il décolleté, furiosa risponde << il problema è che voi uomini siete tutti dei maiali>>. E così dicendo carica all'indietro la gamba, scoprendo il sesso completamente rasato e lascia partire un calcio devastante in mezzo alle gambe dell'uomo, che cade a terra agonizzante.

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