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Chapter 15 by AreaVegetable
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Nel buio della notte incontrano una barca
Era ormai notte inoltrata, Marco si risveglia madido di sudore e con un forte senso di nausea. I testicoli gonfi ed arrossati gli provocano un costante dolore.
Il ragazzo volge uno sguardo alle donne, che dormivano vicine come un branco di leonesse. Guardando i loro corpi nudi immediatamente raggiunge l'erezione, ma il dolore testicolare gli impedisce di mantenerla a lungo. Inizia a masturbarsi, sperando di svuotare il contenuto dei dolenti attributi ma proprio quando stava per raggiungere l'orgasmo, rivolgendo gli occhi in alto, vede all'orizzonte uno yacht illuminato.
Incurante del suo stato di eccitazione urla <<sveglia, sveglia presto, c'è una nave all'orizzonte, accendiamo un fuoco>>.
Laura, la più giovane si sveglia immediatamente.
Tralasciando dello stato osceno dei suoi genitali gli risponde severa << non possiamo accendere un fuoco, la zattera è di legno, brucerebbe subito. Possiamo solo sperare che incroci la nostra rotta, e al massimo cercare di raggiungerla a nuoto quando abbastanza vicina >>.
Le altre donne ben presto si svegliano e scrutando l'orizzonte gioiscono nel vedere la grande barca avvicinarsi sempre più .
Quando a circa 100mt dalla zattera, Marco e le altre donne si tuffano in acqua e nuotando più rapidamente possibile cercano di raggiungere la scaletta di poppa.
Laura è la più veloce e la prima a salire, Elisa rallentata dalle forme voluminose arriva per seconda, Marco arranca subito dietro di lei per il dolore ai genitali. Il ragazzo raggiunge la scaletta a cui si aggancia con entrambe le mani e sale i primi gradini, con il viso rivolto verso l'alto, a pochi centimetri dal posteriore di Elisa. Il giovane uomo eccitato dalla soave vista raggiunge nuovamente l'erezione, e per la stimolazione precedente si avvicina subito all'orgasmo. Finalmente Elisa con ultimo passo divaricando le gambe solleva un piede e lo mette sulla barca ma scivola sul pavimento rimasto bagnato dopo il passaggio di Laura.
<<Attenta >> grida Laura
Tuttavia è troppo tardi per avvisare la giovane amica, la quale scivola in spaccata. La ragazza sarebbe probabilmente finita nuovamente in acqua se non fosse per il sostegno di Marco dietro di lei, che finisce con la faccia tra le gambe spalancate della donna.
Elisa, in preda al panico, non si accorge del tipo di sostegno fornito dalla faccia del ragazzo, che gustava a bocca aperta il sesso della donna.
Laura, accorre in aiuto di Elisa prendendola per le mani e tirandola su al sicuro, ma entrambe ricadono subito sul pavimento bagnato a pochi centimetri dalla scaletta. Nel frattempo Marco si gode la vista delle due donne che a gambe aperte cercavano senza successo di mettersi in piedi sulla plancia di poppa.
Il ragazzo era in estasi, fermo sull'ultimo gradino con il pene duro come mai prima che aveva iniziato a contrarsi involontariamente per l'eiaculazione. Il ragazzo riesce a salire con entrambi i piedi sul bordo della scaletta , e sentendo l'orgasmo vicino, con le mani ancora sulle maniglie, piega e allarga le gambe l preparandosi a ricoprire i 2 corpi femminili nudi e bagnati di fluidi virili.
Elisa e Laura si girano in quel momento, trovandosi a pochi centimetri dal membro dell'uomo colto già da spasmi involontari, fissando le gonfie e arrossate gonadi penzolanti nel vuoto avvicinarsi al corpo.
Proprio in quel momento la corpulenta Silvia, senza più forze e stremata dalla nuotata, aveva raggiunto la scaletta. Le voluminose mammelle, pesanti fuori dall'acqua, i glutei flaccidi e pieni di cellulite fanno fatica a sollevare il corpo sovrappeso. La donna sa che deve evitare ad ogni costo di ricadere in mare altrimenti verrebbe allontanata dalla corrente generata dalle eliche. Preoccupata lancia un ultimo sguardo verso l'alto alla ricerca di qualcosa a cui aggrapparsi. Nel buio vede la figura di Marco che è ormai quasi a bordo, ma per qualche strano motivo si era fermato in quella posizione, afferrando violentemente le maniglie della scaletta come per reggersi e prepararsi a un evento. Silvia nota dal basso il profilo del pene del ragazzo che in erezione aveva raggiunto dimensioni come al solito modeste <<Patetico >> pensa Silvia, riferendosi alle dimensioni della sua virilità, <<anche se fosse più lungo, non riuscirei ad usarlo come appiglio, è troppo in alto>>, pensa la donna sconfortata ormai sul punto di cadere. Abbassando di poco lo sguardo tra le sue gambe e notando i 2 rossi ciondoli pendenti, sospira <<Se solo scendesse di qualche centimetro riuscirei almeno ad afferarlo per quelle stupide sferette>>
Come per accontentarla, dopo qualche istante Marco, in un impeto di piacere getta la testa all'indietro e divarica e flette le gambe abbassando i fragili attributi all'altezza del viso della donna, lasciandoli penzolare come frutti maturi. I testicoli quasi consapevoli del pericolo incombente cercano di avvicinarsi al corpo del ragazzo . Ma Silvia non gli dà scampo.
Lascia i suoi appigli e li afferra entrambi come ciliegie <<Presi >> urla di gioia la grassona mentre le unghie si piantano nella fragile carne della sacca scrotale . Le unghie delle dita di entrambe le mani si agganciano a ciascuna delle 2 palline che sono costrette ancor di più verso il basso, schiacciate alla base del sacchetto virile sorreggendo da sole l'enorme peso della donna. L'eiaculazione si blocca immediatamente e il liquido seminale rimane all'interno degli organelli sotto pressione.
Le ragazze ai suoi piedi si erano avvinghiate l'una all'altra chiudendo gli occhi e preparandosi ad essere ricoperte di fluidi biologici maschili. Tuttavia non accadendo nulla, alzano lo sguardo incrociando quello del ragazzo, le sue pupille si erano dilatate e un urlo acutissimo gli si era strozzato in gola. Le ragazze abbassano dunque lo sguardo tra le sue gambe per capire meglio cosa stava accadendo.
Laura è la prima a rendersi conto dell'accaduto. <<HAHAHAHA così impari a fare il pervertito>> dice deliziata volgendo lo sguardo di nuovo al volto del ragazzo, ormai contratto in una maschera di dolore.
Elisa subito dopo riconosce le mani paffute della madre, che allungano a dismisura la cute del sacchetto virile, sul cui fondo riconosce il profilo di 2 sferette rosso-violacee ricoperte da capillari e venuzze pronte a scoppiare. Di istinto porta una mano alla bocca per coprire lo stupore e lo spavento nel vedere i delicati attributi così brutalmente afferrati.
La corpulenta mamma stritolando gli organi riproduttivi umani si tira a pancia in su tra le gambe di Marco <<uff, che fatica.... Beh, chi l'avrebbe detto che i loro oggettini possono essere così utili.>> la leonessa ancora con gli artigli nella carne chiede << Tutto bene ragazzo?>>. Tirando uno schiaffetto dall'alto in basso alle palline vergognosamente allungate.
Marco, ansimante, cade in ginocchio finendo poi con la faccia ai piedi della donna.
La sensazione del giovane uomo esanime ai suoi piedi , le provoca una scossa di piacere <<uuhhh forse te li ho tirati troppo? Poverini... Tanto varrebbe tagliarli del tutto allora... >> suscitando risatine di Laura e lo sgomento di Elisa.
Nel frattempo anche Sara era salita sull'ultimo gradino della scaletta, trovandosi di fronte il ragazzo a gambe divaricate con le gonadi che sporgevano verso il vuoto impedendo il passaggio. Il giovane si trova in una posizione vulnerabile, sdraiato con i testicoli ciondolanti come ciliegie in bella mostra. Senza esitare la donna tira una raffica di pugni e ganci, ma con grande stupore il ragazzo rimane immobile. Su tutte le furie la donna esclama <<vuoi proprio essere castrato come un maiale allora eh>>, e così afferra le 2 sfere con entrambe le mani e le strizza con tutta la sua forza. Il ragazzo rimane ancora immobile, l'unica cosa a muoversi è il suo pene che ormai flaccido compare tra i 2 pugni chiusi, direzionandosi verso il volto di Sara. Le dimensioni della comica piccola appendice suscitano nella anziana donna una risata di compassione, che lascia per un attimo la presa sui gioielli di famiglia ancora stranamente intatti e duri come mai prima. Questi improvvisamente emettono uno strano rumore, simile alla rottura di gusci di uova, e compiendo uno scatto ruotano verso l'alto. Dal pene del ragazzo parte un getto potentissimo di liquido biancastro che finisce negli occhi e nella bocca aperta della donna. La quale colta di sorpresa viene scaraventata in acqua, e in pochi istanti scompare inghiottita dalle onde.
Elisa e Laura che avevano assistito alla scena senza intervenire si precipitano alla scaletta per prestare soccorso, ma nel buio della notte non c'è più traccia della donna.
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L'isola misteriosa
L'avventura di madre e figlia su un'isola deserta
Una tempesta obbliga il capitano di un piccolo aereo ad un ammaraggio di emergenza, riusciranno i passeggeri a salvarsi?
Updated on Aug 24, 2023
by AreaVegetable
Created on Jan 19, 2023
by AreaVegetable
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