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Chapter 21 by hal19696
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Sull'isola degli esiliati
Isabela si sveglia sul bagnasciuga con un forte dolore alla testa. L'ultima cosa che ricorda è di aver difeso Diana la notte prima da un pervertito, poi un colpo alla testa e poi più niente. Ruota la testa e si guarda intorno. Si accorge di essere fradicia e di indossare sopra l'intimo solo una sottile maglietta di cotone che, bagnata anch'essa, lascia poco all'immaginazione.
Non sa dove sia finita, solo che è una spiaggia incontaminata, con intorno una serie di oggetti perlopiù rotti trascinati lì dalla corrente dopo il naufragio, ma nessuna traccia di Diana o del pervertito e dei suoi complici. Anzi, non c'è proprio nessuno in vista.
Isa si sta per mettere a sedere, ma si ferma quando si accorge che dalla vegetazione vicina provengono dei rumori e poi ne esce un uomo, un selvaggio, vestito solo di un gonnellino di foglie. Lo sconosciuto si guarda intorno e si sta avvicinando curioso ai residui del naufragio, solo che si ferma subito non appena il suo sguardo cade sulla naufraga.
Lei socchiude gli occhi e resta immobile, sperando di passare inosservata o di essere creduta ancora svenuta, ma vede che questo non ferma il maschio, che invece sorride e si lecca le labbra prima di avvicinarsi a lei. Sta armeggiando sotto il gonnellino che è adesso scostato da un'erezione ruggente, degna di chi non vede una donna da anni.
Il posto dove è naufragata, infatti, è l'isola dove erano stati esiliati tutti gli uomini dalle indigene di Sara. E adesso uno di loro ha davanti a sé una giovane naufraga fresca, apparentemente incosciente e pronta all'uso!
Il maschio si accovaccia accanto alla figura femminile distesa e come prima cosa le tira su la maglietta bagnata in modo da sfilarla e portare alla luce quell'invitante seno ben formato lì a disposizione. Quando ormai l'indumento è completamente sollevato, lui si sfila dalla vita un coltello di selce per tagliare la stoffa sul davanti e liberarsene una volta per tutte. Tanto è preso che non si accorge del breve gemito che sfugge alla ragazza quando si sente sfiorare dalla lama di pietra.
L'uomo ha difficoltà a tagliare il tessuto con quel cattivo coltello e quindi si spinge così avanti che è accovacciato proprio sopra il braccio destro della ragazza, che ora si trova sotto il suo gonnellino. A taglio finito, l'aggressore si abbassa e in quel momento lei sente contro il proprio avambraccio posarsi un paio di testicoli nudi, che vengono fatti adagiare con cura sull'ancora umida pelle della giovane da un movimento di bacino del porco.
Isa non ce la fa più e apre gli occhi, ma per fortuna il maschio è distratto perché proprio in quel momento le sta fissando voglioso il seno e lancia via i brandelli della maglietta. Ora, poggiato il coltello sulla sabbia, afferra quasi sbavando per la voglia una delle due invitanti mammelle che gli si offrono davanti. Non sembra badare alla ragazza quando lei emette un nuovo lamento e si muove: lui le afferra semplicemente l'altro seno, prima di strizzarglieli entrambi, strappando alla sua vittima un ulteriore gemito.
Ma la ragazza sa cosa fare e ha i suoi bersagli letteralmente a portata di mano. Afferra nella mano destra le palle esposte del maiale e con la sinistra si impossessa del coltello che quell'idiota le ha regalato su un piatto d'argento. E serra le dita intorno ai delicati organi maschili.
L'espressione dell'uomo diventa prima di sorpresa e poi di dolore, mentre le sue mani le lasciano il seno per avvicinarsi ai coglioni doloranti. Solo che la sua vittima, ora in pieno controllo, è più rapida: sa come agire perché lo ha già fatto una volta e ora deve solo rifarlo contro quella bestia che ha cercato di approfittare di lei. In un attimo, la lama di pietra affilata è sotto il gonnellino, al di sotto dell'erezione che rapidamente si sta placando per via del dolore, e, grazie allo slancio, si conficca nella base dello scroto, che gli tiene ben esposto e tirato con l'altra mano.
Isabela si è messa a sedere in modo da metterci più forza, mentre il maschio si sta accasciando in avanti, separato dalla sabbia bagnata solo dalle cosce di quella che doveva essere la sua facile vittima. Pochi energici movimenti di lei lo privano delle palle e, alcuni istanti dopo, anche dei sensi.
Lei si alza in piedi, lasciando scivolare a terra l'aggressore privo di sensi. Poi, in un impeto d'ira, lancia le sue palle, che ancora teneva in mano, in mare, non facendo invece più caso al loro vecchio possessore: sarebbe stata la marea che si alzava a farne sparire rapidamente le tracce!
Più importante, invece, è cercare qualcosa di utile tra gli oggetti riportati a riva dalle onde e poi cercare gli altri naufraghi.
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L'isola misteriosa
L'avventura di madre e figlia su un'isola deserta
Una tempesta obbliga il capitano di un piccolo aereo ad un ammaraggio di emergenza, riusciranno i passeggeri a salvarsi?
Updated on Aug 24, 2023
by AreaVegetable
Created on Jan 19, 2023
by AreaVegetable
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