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Chapter 11 by AreaVegetable

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Il processo

Tutto intorno a un focolare erano sedute una 15ina di donne, le più anziane del villaggio, mentre sollevata su un trono di bambù c'era Sara, la regina. Le donne tutte nude, indossavano degli strani cappelli fatti di foglie. La discussione molto accesa riguardava cosa fare con l'uomo giunto sull'isola.

Makumba, una grassa indigena sulla 60ina parlando ad alta voce rivolgendosi alle altre donne dice << È una spia dei maschi bianchi, inviata per rubare informazioni e preparare una nuova invasione. Io propongo la castrazione e la detenzione a vita come schiavo. >> .

Tallulah, una nera molto magra sulla 50ina, dice << potrebbe essere uno stupratore, dobbiamo tagliare le due palle, cucinarle e offrirle agli dei come gesto propiziatorio >>

Luana, una giovane madre indigena di 40 anni, la più giovane delle matrone urla <<potrebbe essere un naufrago, non ha fatto nulla di male, dovremmo rimandarlo a casa. >>queste parole suscitano grida di disapprovazione e insulti. Per tutta risposta la donna afferma <<Se non vogliamo aiutarlo, ricordate che abbiamo bisogno di nuovi bambini, la nostra popolazione invecchia ogni anno di più, non possiamo castrarlo. O forse le signore qui presenti sono troppo vecchie per ricordare come si fanno i bambini >> questa affermazione suscita ancora più scalpore, ma l'acceso vociferare viene interrotto dall'arrivo di Jamila che trascinava il ragazzo per i capelli. Giunto al focolare, l'energumena lo lega con le braccia e le gambe divaricate a una grande albero. Sara con un cenno di mano ringrazia la schiava, che si allontana.

Sara dice in tono deciso <<svegliate l'imputato >>.

Le 3 donne si alzano contemporaneamente ma Luana più giovane e agile lo raggiunge per prima. Guardando da vicino l'uomo si rende conto che è solo un ragazzo, il volto non nasconde la sua giovane età, così il suo corpo. Squadrandolo dall'alto in basso, il suo sguardo si fissa sul piccolo pene, che le strappa un sorriso malizioso. '' Forse più che un ragazzo è ancora un bambino'' pensa fra se e se''. Il sorriso si tramuta in risatina quando si accorge dei testicoli rossi come pomodori. Accarezzandoli dolcemente sussurra all'orecchio del ragazzo <<ehi ometto, sveglia >>.

Marco apre gli occhi, non sa dove si trova ma la voce soave della donna lo riporta in sé.

Luana guardandolo negli occhi, accenna un sorriso. Accarezza il corpo del ragazzo dall'alto in basso, fino ai testicoli reggendoli delicatamente a coppa con la mano.

Marco ripresosi, guarda la donna che ha davanti. Una mulatta sulla 40ina, così bella che in America sarebbe stata sicuramente un'attrice. I seni rigonfi, morbidi e voluminosi occupavano gran parte del magro torace. L'addome si slargava al livello del bacino, e posteriormente lasciava intravedere 2 glutei sodi e rotondi. La donna era una delle poche indigene che amava depilarsi, e la vista della perfetta vagina aveva eccitato come mai prima il ragazzo. La vista del sesso della donna, insieme alle dolci carezze alle martoriate palline, provoca in Marco una potente e istantanea erezione e del liquido eiaculatorio inizia a gocciolare dalla punta del pene.

<<Oh.. >> esclama portando le mani alla bocca Luhana, vedendo il membro del ragazzo crescere da 3cm a 8cm in pochi secondi.

A quel punto arriva Makumba che allontana con forza Luana, indicando il pene del ragazzo <<vedi che è pericoloso, se non fosse stato legato ti avrebbe violentato>>.

Makumba era la donna più grassa del villaggio 120kg per 1,65 m, due mammelle mastodontiche che arrivavano quasi alla vagina, che era coperta da una folta peluria. Marco squadrandola era incuriosito e anche un po' eccitato da quella figura tozza e energica, guardando le tette si domanda come faccia a vivere con quell'ingombrante peso.

La donna accortasi dello sguardo pervertito dell'uomo,gli tira una ginocchiata poderosa in mezzo alle gambe . Il corpulento ginocchio schiaccia e appiattisce le fragili palline maschili, provocando urla acutissime del ragazzo.

<<Su su fai l'uomo finché lo sei >> dice la donna suscitando risatine generali.

Quando il ragazzo riapre gli occhi, si trova davanti a sé Tallulah, che lentamente lo aveva raggiunto. La vista della donna sminuta, con i capelli grigi e dalle forme inesistenti, provoca una istantanea perdita dell'erezione. La reazione involontaria non passa inosservata alle donne che osservano la scena, che scoppiano in grosse risate e paragoni poco lusinghieri con Luana. La donna furiosa e rossa dalla rabbia afferra con la mano scheletrica i morbidi organelli del ragazzo, sussurrandogli all'orecchio << te le spremeró fino a estrarne il succo>>. Subito dopo una presa d'acciaio si chiude attorno alle sferette virili.

Marco urla come un soprano. La presa diventa sempre più forte, fino a quando si sente un sonoro '' crunch".

<<OH sono un po' sorda, ma credo si sia rotto qualcosa lì in basso >> dice sorridendo l'anziana donna allontanandosi dal ragazzo ormai svenuto.

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