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Chapter 13 by AreaVegetable

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Fuga PT. 2

Andata via la guardia, si avvicina di nuovo Luana che dopo aver tappato la bocca di Marco, sfila energicamente le canne drenanti.

<<Non mi svenire di nuovo, è il momento di scappare se vuoi salvarle >> sussurra aggiungendo una strizzatina ai malconci gioielli di famiglia.

Il ragazzo risponde squittendo <<sì signora >>.

Luana lo guida silenziosa tra le capanne del villaggio nella semioscurità fino ad arrivare alla capanna della regina. L'ingresso è sorvegliato da 2 guardie : la possente Jamila e una più gracile mulatta.

Luana lo guarda e gli parla con le lacrime agli occhi <<io ti guiderò via da quest'isola ma prima devi aiutarmi a vendicarmi di Sara... . La mia famiglia era la più importante del villaggio prima del suo arrivo..... Sara ha utilizzato le armi per prendere il potere e ha esiliato mia madre, mandandola come schiava sull'isola degli uomini. Ora io e te le ricambieremo il favore. Fai quello che ti dico e poi sarai libero. Io penso a Jamila, tu occupati di Leja, sua figlia , non ha neanche 13 anni e ha appena cominciato a seguire sua madre nei lavori del villaggio , con un colpo solo dovresti stordirla, poi legala e imbavagliala. Intesi? >>.

Marco la guarda e annuisce. Distratto dalle sue mammelle voluminose, la vede scomparire nella vegetazione. Dopo un attimo ricompare dietro Jamila. Con un colpo al ginocchio portante la fa cadere a terra e la colpisce in testa con una pietra,ma l'energumena rimane cosciente, e trascina Luana nella foresta dove le 2 proseguono il combattimento lontano dagli occhi di Marco.

L'altra guardia sentito il trambusto urla nell'oscurità <<Mamma dove sei? >>.

Marco un po' spaventato, raccoglie anche lui una pietra e si dirige silenziosamente verso le giovane guardia . Giunto a pochi metri di distanza, compie uno scatto rapido solleva la pietra in aria, pronto a schiantarla sulla testa della ragazzina . Tuttavia goffo e lento nei movimenti, inciampa subito prima di colpire Leja, cadendo ai suoi piedi. La ragazzina si gira spaventata, facendo cadere la lancia appuntita. Marco che nella caduta aveva perso sia la pesante pietra che il gonnellino di foglie, rialzandosi intontito . La ragazza tremante dalla paura lo squadra dall'alto in basso, è la prima volta che vede un uomo nudo..... Il suo sguardo si fissa tra le sue gambe,dove una piccola appendice rosa sormontava due comiche sferette rosse. Leja ricorda dai racconti della madre che quelli sono gli organi riproduttivi di un uomo, e sono molto sensibili, dal momento che possono rompersi come 2 ovette. Per cui tornando in sé per un attimo con una mossa felina carica un vigoroso calcio schiantadolo in mezzo alle gambe dell'uomo.

Marco sorpreso dalla rapidità del colpo, si irrigidisce per il dolore, allarga le gambe cercando di rimanere in piedi, emettendo sibili acuti. La ragazzina inizialmente preoccupata guarda tra le sue gambe incuriosita e non trattiene una risatina... sua mamma aveva ragione,sono proprio fragili quelle palline .

Marco infuriato con sé stesso pensa <<è solo una ragazzina, non è possibile che tu non riesca a metterla fuorigioco >>.

Nel frattempo un secondo calcio molto più vigoroso centra i testicoli penzolanti, l'alluce della ragazza penetra il testicolo sinistro, mentre le altre ditina del piede come un pugno appiattiscono il testicolo di destra.

Marco cade a terra fragorosamente , con la schiuma alla bocca.

Leja lo guarda soddisfatta, ed è scossa da uno strano senso di piacere. Sentendo del liquido scorrere tra le sue gambe, porta una mano alla sua vagina, ora completamente bagnata dagli umori femminili . La ragazza sperimenta così il suo primo orgasmo.

Marco accecato dal dolore e dalla rabbia, riapre gli occhi e vede nella sabbia la lancia che era caduta prima e la afferra prontamente . Vedendo la ragazza di fronte a lui con la testa piegata all'indietro lanciare mugolii di piacere, approfitta si alza di scatto e carica la lancia all'indietro come per colpirla.

Leja si accorge troppo tardi dei movimenti dell'uomo, con il cuore in gola, si prepara ad essere trafitta...

Proprio al momento di affondare il colpo Marco si ferma, paralizzato da un dolore atroce .

<<Questa la prendo io, caro >> esclama Sara sfilando con una mano la lancia del ragazzo, gettandola ai piedi di Leja. <<E visto che a voi maschietti piace... prenderei anche queste >> sussurra strizzando con l'altra mano entrambi i testicoli del ragazzo.

<<Sai, dovresti chiedere scusa alla mia fedele Leja per questa misera aggressione... non ha dovuto neanche difendersi >>. Prosegue stringendo ancora di più la morsa.

La giovane guardia raccolta la lancia, si avvicina riconoscente alla sovrana <<grazie maestà >>.

<<Figurati tesoro, vedi gli uomini bisogna educarli bene, impara... >>

Leja avvicina il viso ai genitali del ragazzo <<uuuuh sembra doloroso... >>

<<Oh lo è mia cara. Guarda la sua espressione.... >> risponde la donna divertita.

<<Sta per dire qualcosa >> dice la guardia attenta

<<Tr-oia>> esclama Marco con un filo di voce

<<Cosa vuol dire mia regina?>> Chiede arrossendo la ragazza.

<<Oh cara, vedi questo vuol dire che la presa non è abbastanza stretta >> risponde composta la donna .

<<Sta a guardare tesoro >> sorride per un attimo, e poi facendosi di nuovo seria e serra la morsa con tutta l'energia che aveva nella mano.

<<CRUNCH>>

Marco lancia un grido acutissimo <<Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeehhhhhhh>>, le povere ovette maschili compresse come mai prima, svuotano tutto il loro contenuto nella speranza di evitare lo scoppio. Così dal pene del ragazzo, ormai flaccido, partono getti copiosi di sperma rosato che finiscono sul corpo della giovane guardia .

Il ragazzo sviene immediatamente dal dolore, rimanendo a mezz'aria trattenuto solo dalla feroce stretta della donna che prima di lasciare gli ormai piatti organelli dice <<Ops, credo di aver stretto un po' troppo, spero sia rimasto qualcosa intatto >>.

Marco cade a terra privo di sensi, i testicoli ancora miracolosamente intatti, ritornano lentamente ad una forma ovalare, ma con una strana ondulatura che ricorda le dita della mano della donna.

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