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Chapter 2 by AreaVegetable

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Il risveglio

Dopo una notte di alcol, Marco si risveglia confuso e stordito. Purtroppo ieri non era riuscito ad avere un erezione con Laura, forse per il troppo alcol, ricorda che la giovane donna si era infuriata e aveva reagito male...

Flashback

Laura inginocchiata con i capelli tirati all'indietro e i mastodontici seni nudi era intenta a succhiare il misero membro virile, che flaccido era poco più grande del clitoride della donna, appena 3 cm

Dopo l'ennesimo slurp, con la saliva alla bocca Laura lo guarda furiosa e dice

"non ti piaccio abbastanza vero? Cosa ho che non va dillo? È perché ho il seno troppo grosso ?! A voi uomini non va mai bene niente.... E che dovrei dire io del tuo pisellino allora? Quando mia madre e mia sorella hanno visto le foto che mi mandi... ti hanno scambiato per il nostro cuginetto... Sì, quello di cui siamo andati a sentire la recita..."

"Ma no, Laura, è perché stasera ho bevuto troppo... scusa un attimo, hai detto che tua madre e tua sorella hanno visto l mie foto personali?... Ma lo sai che diffondere foto private è reato? Io ti...."

Laura ancora inginocchiata tra le gambe dell'uomo guardandolo negli occhi esclama"Anche questo ora, va bene, denunciami stronzo" e così dicendo si alza in piedi"

La donna nuda è bellissima, due seni così voluminosi e sodi non li aveva mai visti neanche nei film porno, la vagina depilata, era di un rosa chiaro con due labbra carnose che si baciavano l'un l'altra, infine lo sguardo cade alle caviglie sottili con un bracciale d'argento a destra e i piedi sexy e delicati con unghie rosa accesso che gli ricordavo una Barbie.

Purtroppo proprio quella caviglia destra viene caricata all'indietro con grande rapidità. Proprio in quel momento l'erezione dell'uomo stava montando, ma sfortunatamente la donna tira un calcio violentissimo tra le gambe dell'uomo. L'alluce finisce per schiacciare brutalmente il testicolo sinistro dell'uomo, appiattendolo e deformandolo contro il pube. L'unghia rosa si conficca al centro della fragile sferetta e la ragazza arriva a percepire l'interno molliccio riarrangiarsi e cambiare forma avvolgendo come un guanto il suo dito smaltato di rosa.

"Uh ho sentito un crack... ho rotto qualcosa tesoro?questa deve fare male vero? L'ho sentita anch'io...

Marco con la schiuma alla bocca non risponde ma cade a terra reggendosi i testicoli.

"Shh shh, fai vedere alla mamma, non vorrei aver annientato metà del tuo patrimonio genetico..."

Rimuovendo le mani la donna nota l'erezione incipiente...

" allora ti piaccio ancora?"dimenticando di aver quasi castrato il suo fidanzato, si accovaccia su di lui, divaricando le gambe e avvolgendo la virile asta sottile con il suo sesso. Praticamente seduta con il peso del suo corpo sui testicoli dell'uomo, Laura lo cavalca energicamente. Il rumore del suo corpo che ad ogni spinta, colpisce gli attributi maschili, unito alle lacrime e alle smorfie di dolore sul viso di Marco, la fanno venire in pochi minuti, portandola a raggiungere uno degli orgasmi più forti delle sua vita. La scossa di piacere si accompagna a un gemito acuto, sia della donna, che dell'uomo i cui testicoli erano totalmente schiacciati sotto il sedere della donna, ma non dai glutei formosi e soffici ma dall'osso sacro.

"Ops...credo di essere venuta, e tu? Cos'è quella faccia, ti fanno tanto male le tue cosine vero? Non sei venuto ancora? Non sarà perché non ti piaccio vero? " Dice la donna sentendo il pene ancora rigido all'interno della sua vagina umida e grondante di umori. In quella posizione allunga una mano all' indietro, al di sotto del suo sesso e strizza come un calzino il testicolo destro dell'uomo, fino a che non sente un "CRACK"

"Nnnnnngghhhhhaaaaaaaa" Marco viene copiosamente, inondando la vagina di fluido riproduttivo. In un tentativo disperato di evitare la castrazione il suo corpo aveva cercato di alleggerire la pressione all'interno dei testicoli, buttando fuori tutto il contenuto possibile. Ma per l'uomo quel processo fisiologico non provoca nessun piacere ma solo dolore nauseante irradiato all'addome.

"Oh oh, potevi avvisarmi porco, mi hai sporcata tutta... adesso pulisci questo schifo."

La vagina della donna che si apre sul suo volto, il sapore di fluidi maschili e femminili da deglutire è l'ultima sensazione che ricorda della notte prima.

L'uomo si risveglia l'indomani, di fianco a sé Laura non c'è, pensa sia andata già a lavoro, in effetti la sveglia segnava 11:30 . Ancora completamente nudo, tenta di alzarsi ma un mix di dolore al basso ventre e nausea, glielo impediscono. Guardando in basso vede che i testicoli sono gonfi, tumefatti come arance.

L'uomo si alza dal letto e si trascina in bagno con grande dolore, crede che un po' di acqua fresca possa migliorare la situazione, per cui entra in doccia lasciando la porta aperta. Guardando il testicolo L'eccitazione mattutina genera un impulso urgente di piacere sessuale che la sera prima non era riuscito ad avere. Entrato in doccia e chiusa la tendina inizia a masturbarsi furiosamente. Il pene eretto raggiunge a stento le dimensioni del mignolo e guardandolo con rassegnazione si chiede per quanto ancora Laura continuerà a frequentarlo. In effetti è stata l'unica ragazza a non averlo lasciato dopo averlo visto senza mutande. Una volta sotto le coperte tutte le altre erano scoppiate a ridere, l'avevano umiliato e cacciato via dicendo che mai sarebbe stato capace di soddisfare una donna. Laura invece era soddisfatta, aveva persino raggiunto l'orgasmo la sera prima. Probabilmente lei come l'infermiera era abituata in ospedale a vederne di tutti i colori e dimensioni aveva appena accennato un sorriso malizioso montandolo subito dopo con forza. Al pensiero della ragazza che cavalcava il suo membro facendo sballonzolare le voluminose tette il ragazzo si avvicina all'orgasmo. Proprio quando stava per raggiungere l'apice del piacere, Marco sente la porta del bagno chiudersi a chiave. Sbirciando dalla tendina vede una donna sulla 60ina, con i capelli corti e tutti di un bianco splendente, vestita di un abito scuro, intonato con orecchini di perla e scarpe con un tacco a spillo. La donna si stava denudando completamente.

"Oh cazzo, la cena di Natale con i parenti" pensa fra se e sé.

Mi aveva detto che sarebbero venute:

1) la sorella più piccola Marta appena maggiorenne

2) La mamma Patrizia , 69 anni, da poco rimasta vedova

3) la zia Alberta, 72 anni, divorziata 3 volte o da poco tornata "single"

Quella deve essere la zia di Laura... Zia Alberta... ecco come si chiamava. Riflette soddisfatto per essersi ricordato ma subentra subito lo sgomento nel vedere la donna avvicinarsi in fretta e furia alla doccia.

Zia Alberta era una signora di 72 anni..

Per non sporcare il costoso vestito verde smeraldo e rosso rubino di una nota marca italiana, lo appende sull'asta della tendina. Dopodiché si toglie le mutandine e il reggiseno che posiziona sul vestito di seta. Queste però scivolano immediatamente, finendo al di là della tendina nella doccia...il reggiseno è il primo a cadere su un'altra asta, ben più sottile e piccola.... il pene di Marco. Dopodiché la donna, si piega sul w.c. divaricando le gambe senza sedersi, forse per igiene. Così facendo dispiega le voluminose labbra vaginali dando la possibilità ai suoi orifizi di liberarsi. A quella vista, qualcosa scatta nel cervello di Marco, che avverte il piacere dell'orgasmo avvicinarsi. L'uomo nel vano tentativo di fermarlo cerca di stringere il pene con una mano, ma il colpo di grazia gli viene dato dalla caduta delle mutandine della donna sul suo volto. Prima respira gli umori femminili, poi con la lingua ne gusta il sapore acidulo, in un mix di umidità e calore. Infine le mutandine cadono adagiandosi sulla punta del pene dell'uomo, accarezzandolo dolcemente. Quella sensazione unita alla vista della vagina della donna che urinava davanti a lei, abbiamo immediatamente l'orgasmo. Immediatamente Marco viene, come non era mai venuto prima, emettendo getti così voluminosi di sperma da riempire subito dopo il primo getto il tanga della donna e successivamente entrambe le voluminose coppe del reggiseno. Alcune gocce di liquido cadono sul pavimento della doccia emettendo un rumore come di pioggia . La bella signora si gira insospettita e fa per avvicinarsi alla doccia quando è presa da una colica addominale fortissima che la obbliga a indietreggiare e a sedersi sul w.c.

" Plof-plof-plof-PLUUUUMPFFF" abbondanti feci marrone chiaro fuoriescono dall'ano dilatato della donna, che si intravedeva tra i mastodontici glutei divaricati

"Ahhhhhhhh" a donna si libera dei contenuti viscerali emettendo gemiti liberatori. Dopo pochi secondi si alza e si siede sul bidet di fianco alla doccia, esponendo completamente alla vista del ragazzo orifizio posteriore e vaginale completamente aperti. Marco sente di stare per venire una seconda volta e per evitare di che cada tutto rumorosamente sul pavimento della doccia Marco afferra l'unica cosa disponibile a portata di mano. Senza pensare alle conseguenze afferra il vestito di seta che facendolo scivolare silenziosamente e avvolgendolo come un turbante intorno al suo membro e all'intimo già imbrattato. A quel punto emette altri 3 getti di seme, e infine un quarto dopo aver visto la donna alzarsi elegantemente dal bidet, avendo terminato la pulizia intima.

Solo allora Marco ritorna in se e capisce la gravità della situazione. Gli indumenti intimi e il vestito della donna erano completamente coperti dall appiccicoso liquido biancastro e la donna si stava dirigendo verso la doccia per rivestirsi.

A quel punto Marco ha due possibilità

1) Rimanere nella doccia e scusarsi con la donna dicendo di aver dimenticato della loro visita.

2) Fuggire sul tetto dal finestrino della doccia

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